Sguardo Attraverso
Olio su tela, 70×70 cm, 2020
In quest’opera al linguaggio dell’inconscio si accosta l’alchimia del colore acrilico diluito a tal punto da muoversi autonomamente sulla tela, creando effetti inaspettati a cui si contrappone la geometria rigorosa di una fuga di archi.
Sempre di corsa, affannata, come se il mondo dovesse crollare senza di me... a chiunque mi chiedeva come stavo ripetevo la stessa risposta: “stanca”. Come se l’universo avesse ascoltato le mie parole tutto si è fermato quel 7 marzo 2020 ma il mondo non è crollato. Privato di tante urgenze, il tempo ha ripreso a scorrere lento e la domenica mattina, per tre mesi, spento il pc sempre acceso per i miei impegni di docente, ho ripreso a disegnare e a respirare.
Nei tre mesi di lockdown, ispirati ad alcune fotografie di viaggi lontani nel tempo che riposavano in un cassetto della mente nascono i bozzetti di Vento del Sud, L’alba di un nuovo giorno, Sguardo attraverso, Armonia dei Contrari e Solitudine che, attingendo ad una forza interiore inaspettata, mi ha permesso di dare più spazio alla speranza piuttosto che alla paura. La luce è sempre la protagonista di queste grandi tele dalle tonalità dell’ocra e del blu indaco; il formato, per lo più quadrato, riporta al simbolismo della totalità tanto caro alla pittura di Malevič. Ancora una volta è la spiritualità dell’Oriente a venire incontro al mio bisogno di razionalità di matrice occidentale.
In questo caso, si tratta di una delle due opere astratte nate insieme nel periodo di lockdown. Quando la mia mente è troppo stanca di tradurre in concetti quello che sento, la pratica di strappare e accostare pezzi di carta, lasciando parlare l’inconscio e realizzando collages mi permette di lasciar andare. Solo in un secondo momento il tutto viene filtrato attraverso la lenta stesura sulla tela con la pittura ad olio. Nel caso specifico al linguaggio dell’inconscio si accosta l’alchimia del colore acrilico diluito a tal punto da muoversi autonomamente sulla tela, creando effetti inaspettati a cui si contrappone la geometria rigorosa di una fuga di archi. È interessante vedere i diversi passaggi che, come un processo geologico di orogenesi, porta l’affiorarsi dell’inconscio come fosse un’eruzione vulcanica che, dalle profondità oceaniche, determina l’affiorare di una nuova isola. Nella trasposizione dal collage a alla tela finale, passando attraverso il bozzetto su carta, la pupilla scompare, ma rimane l’azione del guardare attraverso, citazione del filosofo del Novecento Ludwig Wittgenstein.
Informazioni aggiuntive
| Dimensioni | 70 × 70 cm |
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