POESIE

LAURA DONATO ART

laura donato

Raccolta di Poesie

“Al pari della pittura, anche la poesia è da sempre un linguaggio espressivo a me caro nel raccontare il mio mondo immaginifico, fatto di suggestioni, sinestesie, accordi sonori che si rincorrono come le onde del mare sulla rena. Protagonisti sono i Paesaggi dell’anima, i personaggi fuori dal tempo e dallo spazio del mito greco.”

IL CANTO DELLE
CICALE

Basoli di granito, 
Sola memoria di
un
passato glorioso,
Ora

Silenzio pieno,

canti di cicale

Fra arbusti di giuggiole

e
ulivi secolari.

SOLITUDINE

Luogo dell’anima pieno
di memoria,
perché la vita non è che
nostalgia,
verso quell’unità da cui
proveniamo. 
Viaggio a ritroso 
nel grembo materno di
Dio.

TERRA DI CALABRIA

Bruttii 
Greci 

Saraceni 

Quanti piedi diversi hanno
calpestato questo suolo! 

Eppure 

Di Loro non rimane che
un’impronta. 

La Natura 

è la vera regina di questa terra.

ELOGIO DELLA CICALA

Chi dice che l’alacre formica
Sia meglio della gioiosa cicala?
La vita dura lo spazio di
un’estate.

Preferisco che la morte
Mi sorprenda cantando
Che trasportando pesanti chicchi
di grano per l’inverno.

Canto all’estate
Ai mari tinti di viola
Ai contorti rami d’ulivo
Allo sciauro forte da stordire.

ATTESA

Silenzio pieno. 
Canto di cicale 
Che zittisce i miei
pensieri 

Mentre io, 

Lontana da te, 

Imparo ad amarmi.

ICARO 1

Icaro, screpolato
Dopo l’urto violento.
Ma, non a terra, stante
Sfidi ancora la vita.

ICARO 2

Cosa ti trattiene,
Icaro, dal nuovo volo fino al sole?

Una mano cinge il tuo piede
E ti trattiene.

DONNA DEL SUD

Sole bruciante sulla pelle
colori pieni, che accecano lo sguardo
profumi che pervadono l’anima
suono di tamburi nello stomaco
e la voglia delle tue mani su di me.

 

ORIENTE E OCCIDENTE

Dove il divino e l’umano si incontrano 
e si fondono in un unico abbraccio 
lì esplode la meraviglia 
e il mio cuore si placa.

GABBIANI

Gabbiani alti nel cielo i miei sogni
Onde che si rincorrono le mie emozioni
Forti, infinite
Mentre io, fragile guscio di noce sulla superficie, alzo le vele verso lidi che non conosco ancora.

PERFETTAMENTE IMPERFETTA

Io 
Perfettamente imperfetta, 
lancinante ferita  
in quella perfezione,
in ogni istante persa e ritrovata, del frangersi delle onde sulla riva

 

TU SEI

Lasciarsi andare
Al respiro del mare
Alla carezza delle sue onde
Al salmastro del suo sapore
Alla frastornante voce,
unica e capace di far tacere gli infiniti rumori fuori e dentro di me.
Esperienza totale che mi urla:
Tu sei.

 

 

FRAMMENTI DI DIO

Rotolare di onde verso la riva

Riflessi di luce come
strie dorate di lumache che si spingono
verso l’orizzonte
Souvenir di conchiglie abbandonate
sulla rena
Frangersi di flussi echeggianti
Frammenti di Dio
Negli istanti di profonda
beatitudine in cui
Mente e Cuore
Corpo e Anima
Finalmente insieme
Si lasciano andare
Abbandonati
Nel respiro del mare