L’inconsolabile
Acrilico e Olio su Tela, 70×70 cm, 2019
Inconsolabile. Così Cesare Pavese vede Orfeo al ritorno dagli Inferi. Perché chi ha visto la verità rimarrà sempre inconsolabile (Alessandro Baricco, Oceano Mare).
Inconsolabile. Così Cesare Pavese vede Orfeo al ritorno dagli Inferi. Perché chi ha visto la verità rimarrà sempre inconsolabile (Alessandro Baricco, Oceano Mare).
Il mito di Orfeo, presente nelle Metamorfosi di Ovidio (libri X, 1- 85; XI, 1-66), racconta la storia dell’inconsolabile cantore Orfeo, che perde la giovane sposa Euridice il giorno stesso delle nozze perché morsa da un serpente. Orfeo scende agli Inferi e, con la sua musica, convince Ade a lasciarla andare. Una sola condizione: che Orfeo non si volti indietro fino a che entrambi sono fuori dall’antro infernale. Orfeo ed Euridice sono quasi giunti, quando il giovane, temendo che la sposa non riuscisse a camminare, si volta, facendo dissolvere nuovamente Euridice fra le ombre della morte. Ad Orfeo non resta che affidare alla musica il suo dolore inconsolabile, commuovendo animali ed uomini. Assimilato al dio Dioniso, come il dio, anche ad Orfeo tocca la stessa fine: smembrato dalle donne Traci. Alla lira, portata dalla corrente sull’isola di Lesbo è affidato il compito di rendere immortale il poeta.
Già nel VI sec. A. C. la figura di Orfeo era utilizzata come metafora del viaggio interiore dell’uomo negli Inferi della propria anima per un lavoro di purificazione atto a garantire l’immortalità dell’anima. Tale lavoro di purificazione vede lo smembramento come necessario.
La nostra anima, come Euridice ferita, ci attende piena d’amore.
Ecco che il trittico dedicato ad Orfeo mostra i tre momenti:
- L’inconsolabile (Orfeo), acrilico e olio su tela, 60x60 cm, 2019
- L’incontro (Orfeo ed Euridice), acrilico e olio su tela, 60x60 cm, 2019
- La consolatrice (Allegoria dell’Arte), acrilico olio su tela, 60x60 cm, 2019
La tecnica utilizzata è vede il mescolarsi alchemico dei colori secondo un processo indipendente dalla mano dell’artista: il colore è lasciato libero di mescolarsi e muoversi sulla tela. Il bianco è scelto per far emergere la figure dalla materia secondo un’allusione all’arte antica conosciuta così fino all’epoca contemporanea.
Informazioni aggiuntive
| Dimensioni | 70 × 70 cm |
|---|






Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.